In Pastorale

Fondamenta:

  • La prima cosa che può attirare l’attenzione è che si tratta di un disegno circolare, ispirato allo slogan, e progettato in modo che possa essere ruotato (modificato) durante il corso. Seguendo l’idea presentata dallo slogan, questo poster è in sé un cambiamento.
  • La stessa idea vuole essere riflessa dalle figure di origami, che hanno un ruolo speciale, indicando la possibilità di un singolo foglio di assumere forme diverse. Disegnano quattro grandi zone, che possono anche diventare otto, o ripetersi tutte le volte necessarie. Si invita durante il corso dell’anno a che quelle stesse figure siano elaborate fisicamente come parte della motivazione del corso, del poster e del cambiamento.
  • Il cambiamento che vogliamo fare durante questo corso – parlando dello slogan – non è “perché sì”, o per il mero fatto di cambiare, che potrebbe portarci a una futile ricerca di novità continue, a vivere eventi con superficialità, o anche solo considerare il “futuro” come buono. Volevamo evitare la sensazione di una roulette (idea di possibilità), un orologio o di una specie di ventaglio di possibilità.
  • Per l’elaborazione del poster, abbiamo pensato a elementi che cambiano durante l’anno e fanno parte della nostra vita: le stagioni dell’anno; il gruppo classe; i tempi liturgici; feste o occasioni principali di ogni luogo; lo sviluppo di ogni materia; le dimensioni del piano d’azione tutoriale… Da allora in poi, abbiamo cercato di semplificarlo il più possibile, di evitare la successione di idee o disegni su tutto ciò che ci è accaduto e concentrarci su ciò che è ‘Marista’, lasciando in parte allo spettatore del poster, non solo una carta piegata, ma una carta con una parte “in bianco”, per poterla scrivere tutti insieme. Vi invitiamo quindi ad adattare questi elementi comuni a tutte le opere in cui siamo presenti a livello locale.

Elementi che apportano unità, oltre la forma del poster:

  • I colori, correlati alle stagioni, si uniscono nello sfondo tra loro.
  • Una linea tratteggiata, come una brezza, è distribuita in tutto il cerchio, anche se non rispetta esattamente il suo perimetro, e mette in evidenza alcuni dei disegni. È il nostro invito a pensare al “respiro” dello Spirito che accompagna e ci spinge in ogni momento del corso.
  • I nomi delle Province Mariste fungono da assi, delimitano le possibili aree e l’orientamento delle lettere invita a capovolgere via via il manifesto. Segnano anche una croce, che indica il nostro centro.
  • Il testo dello slogan in duplicato come riflesso: Cambia, si trova nell’area centrale del poster e rimane nello stesso posto anche girando o modificando il poster. Allo stesso modo, possiamo vedere che gli anni che abbraccia l’anno scolastico (18-19) appaiono sotto il motto.
  • Inoltre, i diversi elementi sono disposti in modo tale che non ci concentriamo su un settore specifico quando lo ruotiamo, ma c’è sempre qualcosa in un’altra area del poster che può essere visto da quella prospettiva.

Elementi propri dell’ identità marista:

  • la figura del Padre di Champagnat con i bambini, adattamento grafico della scultura situata nella Basilica di San Pietro (progetto della famiglia Texeira J)
  • le tre violette
  • Il profilo dell’edificio attuale dell’Ermitage, che costituisce anche un ipotetico “punto di partenza” comune a tutti i maristi.
  • il logo istituzionale, comune alle province della CME, nonché la parola “maristi” in due punti.
  • L’anagramma di Maria, sulla barchetta di carta.

Zone delimitate da figure di origami:

  • l’aereo: inizia il corso; decollare, andare avanti; avviare nuovi progetti o riprenderli; sognare; darsi obiettivi; pianificare; i rischi e i vantaggi del pilota automatico … Si consiglia di utilizzare quest’area del poster per settembre, ottobre e metà novembre. È legato alle nuvole (sognare, aspettare, contemplare), l’inizio della linea tratteggiata (accompagnati da Dio) e la sagoma dell’ Hermitage. (partiamo da chi siamo)
  • la stella: Avvento (ragazza con cuore) e Natale; l’orizzonte; il nuovo anno; stagione dell’anno con il maggior numero di ore notturne; giorno di pace e nonviolenza scolastica (colomba); protagonisti della nostra formazione … Si suggerisce da metà novembre all’inizio di febbraio.
  • La colomba: solidarietà e volontariato; Quaresima e Pasqua (ragazzo con cuore); campagne; la semplicità (violette) e la primavera, ricordiamo in particolare la natura, il cambiamento che possiamo supporre e la cura della nostra casa comune; migrazioni … Suggerite da febbraio a metà aprile.
  • la barchetta: siamo arrivati a un buon porto; la crescita comune che abbiamo sperimentato genera l’idea dell’equipaggio, dell’avventura affrontata; l’estate, il mare, il sole; ci dirigiamo verso diversi luoghi e attività; abbiamo navigato alla ricerca dell’orizzonte, del nuovo corso che viene, con la compagnia di María. Campi di lavoro-missione; Mese di Maria (anagramma); Festival di San Marcelino … Si propone da aprile a fine anno, giugno.
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